CALABRIA

TERRITORIO

E STORIA

La regione costituisce la punta dello stivale. È bagnata a ovest dal mar Tirreno, a est dal mar Ionio, a nord-est dal golfo di Taranto e a sud-ovest è separata dalla Sicilia dallo Stretto di Messina, la cui distanza minima tra Capo Peloro in Sicilia e Punta Pezzo in Calabria è di soli 3,2 km, dovuta al legame geologico presente in profondità tra il massiccio dell'Aspromonte e i monti Peloritani.

Il suo territorio è stato abitato da una serie vastissima di popoli antichi, quali Aschenazi, Ausoni, Enotri (Itali, Morgeti, Siculi), Lucani, Bruzi, Greci e Romani. Nel Medioevo da Bizantini e Normanni. Poi, seguendo le sorti del Regno di Napoli, da Angioini e Aragonesi. Infine ha trovato la sua collocazione odierna prima nel Regno d'Italia, poi nella Repubblica Italiana.

CUCINA

E TRADIZIONI

In Calabria rivestono molta importanza i cibi conservati, come le acciughe sotto sale, dissalate e messe sotto olio col peperoncino, gli insaccati di maiale (come la 'nduja e la soppressata calabrese), i formaggi, le verdure sottolio e i pomodori seccati, che consentivano di sopravvivere nei periodi di carestia, oltre che ai lunghi periodi d'assedio dei pirati saraceni (li turchi). Un'avvertenza che occorre fare è che la cucina calabrese non è uniforme nelle sue province: non esiste una vera unità etnica e linguistica, quindi anche le sue produzioni culinarie non sono omogenee, risentendo della antica divisione tra Calabria Citeriore e Calabria Ulteriore.

La cucina calabrese è una cucina di origine contadina con numerosi piatti fortemente legati alle ricorrenze religiose: a Natale e all'Epifania era usanza mettere in tavola tredici portate, mentre a Carnevale si mangiano maccheroni, polpette e carne di maiale. La Pasqua si festeggia con l'arrosto d'agnello, i cudduraci e i pani spirituali e così per le altre feste. Ogni evento della vita familiare, come nozze, battesimi etc, si festeggia sempre con una cena o un pranzo particolare.

PIATTI TIPICI

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'Nduja

È tipica delle zone dell'altopiano del Poro: Spilinga (in provincia di Vibo Valentia) è il comune di origine. Preparata con le parti grasse del maiale, con l'aggiunta del peperoncino piccante calabrese, è insaccata nel budello cieco (orba) per poi essere affumicata. Storicamente la 'nduja è un piatto povero, nato per utilizzare gli scarti delle carni del maiale: milza, stomaco, intestino, polmoni, esofago, cuore, trachea, parti molli del retrobocca e faringe, porzioni carnee della testa, muscoli pellicciai, linfonodi, grasso di varie regioni, ecc. Il successo commerciale è all'origine delle modificazioni attuali nelle diverse composizioni.

Cipolla rossa di Tropea

È composta da varie tuniche concentriche carnose di colorito bianco e con involucro rosso; è coltivata in queste zone da oltre duemila anni, importata dai Fenici, e da oltre un secolo, ora abbinata al turismo, contribuisce allo sviluppo socio-economico della zona. La dolcezza dell'ortaggio pare dipenda dal microclima particolarmente stabile nel periodo invernale, senza sbalzi di temperatura per l'azione di mitezza esercitata dalla vicinanza del mare.

Frittole

Piatto tipico della città di Reggio Calabria e zone limitrofe. I frammenti di carne di piccole dimensioni che si depositano sul fondo della pentola di bollitura vengono comunemente detti curcuci. Le frittole di maiale sono tipiche della città di Reggio Calabria.

Al di fuori di essa, se non nel diretto circondario, esistono preparazioni simili, prodotte con tecniche largamente differenti, che assumono nomi come risimoglie, scarafuagli o sprinzuli.

Cuccìa

La Cuccìa, è un piatto tipico della provincia cosentina, a base di grano bollito, carne di capra e/o di maiale e spezie. Viene preparato tradizionalmente nei comuni della fascia presilana della provincia di Cosenza. La preparazione richiede circa 3 giorni e passa attraverso diverse fasi: pulizia del grano, successiva macerazione, bollitura e cottura nel tradizionale forno a legna. Per la preparazione si usa un contenitore tradizionale in terracotta chiamato Tinìellu. 

Polpette alla Mammolese

Antica pietanza della cucina montanara di Mammola, territorio del Parco nazionale dell'Aspromonte e delle zone della provincia di Reggio Calabria. La ricetta prevede carne di maiale macinata, uova, pane ammollato nell'acqua, formaggio di capra grattugiato, aglio e peperoncino. Anticamente le polpette venivano utilizzate nelle ricorrenze festive, con il sugo veniva condita la pasta fatta in casa. Le polpette sono servite come secondo piatto.

Fileja

Pasta simile ai maccheroni, fatta in casa con il tipico ferretto calabrese che serviva per confezionare le calze; nel vibonese e nel reggino per la preparazione si usa, o almeno si usava, avvolgerli con i gonaci, ovvero gli steli legnosi del fiore della disa. Si abbinano ottimamente con la carne di capra. Nel vibonese un abbinamento tradizionale è quello coi ceci. Nel reggino si condiscono con il ragù di maiale ed a Bova è tipico il ragù di capra che deve essere lastra cioè che non abbia conosciuto il maschio.

'Nzuddha

Tipico dolce calabro originario di Soriano Calabro. È fatto con farina, miele caramellato, liquore all'anice e altri aromi. Tipiche delle sagre e delle feste popolari, le 'Nzuddhe vengono abitualmente ornate di decorazioni colorate e vendute alle bancarelle sulle tipiche cassapanche dei "mustazzolari".

Data la mancanza di lievitazione, questi dolci appena cotti sono estremamente duri e quindi difficilmente masticabili.

RISTORANTI  

STELLATI

ANTONIO 

ABRUZZINO

Via Fiume Savuto

Cava - Cuculera Nobile (CZ)

+39 0961 799008

PIETRAMARE

Località Praialonga

 Isola di Capo Rizzuto (KR)

+39 348 707 4284

DATTILO

Contrada Maremonti

Strongoli (KR)

+39 0962 865613

GAMBERO

ROSSO

Via Montezemolo 65

Marina di Gioiosa Ionica (RC)

+39 0964 415806

QAFIZ

Località Calabretto

 Santa Cristina D'aspromonte (RC)

+39 0966 878800

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